Gelateria a Km 0

Share

Gelateria a Km 0

Preparare un prodotto di altissima qualità in partenza vuol dire avere una cura maniacale degli ingredienti, quindi trovare le migliori che possono essere reperite personalmente dal produttore per avere garanzia di qualità, freschezza e genuinità.

Così nasce la filosofia dei prodotti a Km 0, ed anche i gelati si sono buttati a capofitto in questo mondo.

  gelato biologico  

Questa idea oltre a portare lavoro alle piccole coltivazioni locali e ridurre l’inquinamento, permette ai Maestri Gelatai di trovare la loro specializzazione nei prodotti a loro vicini.

A Catania ci sarà una lavorazione dei pistacchi di Bronte, a Bolzano si lavorerà con i lamponi bio mentre a Reggio Calabria si lavorerà con il bergamotto.

Come detto prima oltre ad aiutare questi piccoli produttori si aiuterà tantissimo l’ambiente, quando un prodotto viene acquistato dall’estero questo prodotto verrà trasportato tramite aereo o camion con un logico consumo di carburante e emissione di gas di scarico nell’ambiante, cosa che non esiste nel prodotto a km zero

Utilizzando questa filosofia non potranno esserci tutte le stagioni gli stessi gusti, ma la cosa certa è che i frutti durante la loro stagione oltre ad essere naturali saranno anche più buoni.

Da non dimenticare un ingrediente fondamentale per la produzione di un ottimo gelato, il Latte.

Se prendiamo in considerazioni un allevamento dove le mucche sono libere di pascolare, brucare l’erba che cresce spontaneamente, il Latte risultante sarà nettamente migliore.

Esempio di gelateria a km 0

Le gelaterie a km 0 stanno spopolando sempre di più in Italia, tra queste abbiamo la gelateria di Roberto Bonato.

Lui ha deciso di seguire il territorio e le stagioni, per questo motivo ha avuto il titolo di prima “gelateria a chilometro zero”.

Da un allevamento del Monte Baldo acquista il latte, da un’azienda padovana le uova.

Dal vicino Trentino procura il recioto di Soave, il passito di Custoza, le more di gelso di Zevio, la pera di Operano i mirtilli e frutti di bosco.

Per concludere dal suo giardino prodotti personalmente uva spina, lamponi, ribes, fichi, ciliegie selvatiche e mele cotogne.

Autore dell'articolo: Tutto Pasticceria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *