Qual è il miglior bar italiano? Non esiste una risposta unica: un espresso perfetto, una pasticceria d’autore e un caffè storico affacciato su una piazza monumentale raccontano esperienze diverse. Per questo abbiamo sostituito la vecchia classifica del 2020 con un itinerario editoriale aggiornato al 2026 tra otto locali iconici.
La selezione non è una graduatoria e non assegna premi. Comprende locali ancora attivi, collocati in luoghi caratteristici e con specialità documentate dai rispettivi siti ufficiali. Menu, prezzi e orari possono cambiare: controllateli sempre prima della visita.

1. Caffè Florian, Venezia: una sosta in Piazza San Marco
Sotto i portici delle Procuratie Nuove, il Caffè Florian lega la propria storia a Piazza San Marco dal 1720. Il menu ufficiale racconta un laboratorio che prepara ogni giorno dolci, semifreddi e torte, da accompagnare con caffè, tè o cioccolata. È la tappa giusta per chi cerca soprattutto atmosfera veneziana e pasticceria da caffè storico.
Da provare: una proposta del laboratorio Florian con caffè o cioccolata, scegliendo dal menu stagionale.
2. Caffè Al Bicerin, Torino: davanti alla Consolata
Il Caffè Al Bicerin si trova in Piazza della Consolata, di fronte al santuario, ed è legato alla città dal 1763. La specialità è il Bicerin, bevanda torinese a base di caffè, cioccolato e crema di latte; il locale propone anche cioccolata tradizionale e gianduiotti.
Da provare: il Bicerin nella sua sede storica; la ricetta originale del locale resta segreta.
3. Caffè Gilli, Firenze: pasticceria in Piazza della Repubblica
Il Caffè Gilli, nato nel 1733 e stabilito in Piazza della Repubblica dal 1917, unisce caffetteria, alta pasticceria e cioccolateria artigianale. Gli interni in stile Liberty fanno parte dell’esperienza quanto la vetrina dei dolci.
Da provare: una selezione di mignon o cioccolatini Gilli, oppure la cioccolata in tazza.
4. Caffè Pedrocchi, Padova: il caffè alla menta
Nel centro di Padova, il Caffè Pedrocchi è attivo dal 1831. La sua specialità dichiarata è il Caffè Pedrocchi: espresso 100% Arabica, emulsione di panna fresca, menta in sciroppo e cacao amaro. Il locale raccomanda di non mescolarlo, per mantenere distinti gli strati.
Da provare: il Caffè Pedrocchi, caldo oppure nella versione estiva indicata dal menu.
5. Sant’Eustachio Il Caffè, Roma: torrefazione vicino al Pantheon
A pochi passi dal Pantheon, Sant’Eustachio Il Caffè occupa l’omonima piazza ed è torrefazione dal 1938. Il locale dichiara una miscela 100% Arabica e propone anche dolcezze al caffè, dai chicchi ricoperti di cioccolato ai tartufini.
Da provare: un espresso della miscela Sant’Eustachio, seguito da un piccolo dolce al caffè.
6. Gran Caffè Gambrinus, Napoli: tra caffè e pasticceria partenopea
Il Gran Caffè Gambrinus si trova nel cuore monumentale di Napoli, nell’area di Piazza del Plebiscito. Il menu ufficiale riunisce caffetteria e classici della pasticceria napoletana, tra cui sfogliatella e babà.
Da provare: sfogliatella o babà con espresso; per una variante più golosa, il menu segnala anche il caffè alla nocciola.
7. Caffè degli Specchi, Trieste: il rito del caffè in Piazza Unità
Affacciato su Piazza Unità d’Italia dal 1839, il Caffè degli Specchi interpreta la tradizione mitteleuropea di Trieste. Il sito invita a scoprire il lessico cittadino del caffè, compreso il “capo in b”, insieme alla pasticceria firmata Peratoner.
Da provare: un capo in b, cioè un piccolo cappuccino servito nel bicchiere, con un dolce della pasticceria.
8. Caffè Meletti, Ascoli Piceno: Liberty e Anisetta
Il Caffè Meletti è il salotto storico di Piazza del Popolo dal 1907. L’architettura Liberty dialoga con la specialità più identitaria del locale, l’Anisetta Meletti, affiancata da lievitati, dolci e proposte da aperitivo.
Da provare: l’Anisetta Meletti, liscia o in uno dei rituali proposti dal locale; per la colazione, un lievitato della giornata.
Come scegliere la tappa giusta
Per una bevanda unica scegliete Torino o Padova; per la pasticceria storica, Firenze, Venezia o Napoli; per il rapporto tra caffè e piazza, Trieste e Ascoli Piceno; per la torrefazione nel cuore archeologico di Roma, Sant’Eustachio. Il vero filo conduttore non è un premio, ma il legame tra luogo, rito e prodotto.
Verifica editoriale: informazioni su sedi e specialità controllate sui siti ufficiali il 4 settembre 2026. La presenza in questa guida non è sponsorizzata.
